La feroce dedizione di Jani al programma Proton Porsche 963 accende passione e ambizione.

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Neel Jani, un veterano esperto nel Campionato Mondiale Endurance FIA, ha espresso il suo dispiacere per il crollo improvviso della sua attesa partnership con Proton Competition per continuare a correre con la Porsche 963. Il pilota svizzero, che si era impegnato con entusiasmo nel progetto Proton sin dall’inizio a metà del 2023, ora si trova ad affrontare un anno inaspettato ai margini, una svolta scioccante per qualcuno così dedicato allo sport.

Questo deludente sviluppo arriva dopo la decisione strategica di Porsche di ritirare la propria operazione factory gestita da Penske dal WEC, una mossa che ha costretto Proton a riconsiderare i propri piani per una seconda auto. Jani aveva immaginato una collaborazione fiorente che lo avrebbe visto correre accanto ai suoi compagni di squadra di Proton, eppure questo sogno è stato infranto quando lo sforzo congiunto non è riuscito a concretizzarsi.

Riflettendo su questo imprevisto contrattempo, Jani ha dichiarato: “Sicuramente non sarò nel WEC il prossimo anno. Ma per molto tempo [le possibilità che Proton rimanesse in griglia] sembravano molto buone, poiché tutto era a posto e c’era un grande supporto da molte parti, incluso l’ACO.” Il suo ottimismo era palpabile mentre notava la positività che emanava da Christian Ried, il leader del team, e i segnali incoraggianti da vari stakeholder. Tuttavia, il tappeto è stato strappato da sotto di lui quando Porsche ha deciso di non mantenere la propria presenza nel WEC, una decisione che ha avuto un impatto significativo sul supporto clienti di Proton.

Il viaggio di Proton con la Porsche 963 ha avuto i suoi momenti di gloria, raggiungendo un lodevole quinto posto nella gara di Spa dello scorso anno. Tuttavia, la stagione 2025 ha visto un netto calo delle prestazioni, con l’auto numero 99, condivisa da Jani, Nico Varrone e Nico Pino, che è riuscita a racimolare solo un punto con un decimo posto alle 6 Ore di San Paolo. La stagione si è rivelata una dura realtà per Porsche, principalmente a causa delle famose sfide del Balance of Performance che hanno afflitto il team.

Jani ha ricordato i successi iniziali del team, dicendo: “Abbiamo avuto alcuni momenti molto buoni, anche nel primo anno. Non eravamo così lontani dalle auto Penske già nel 2023.” Tuttavia, l’improvvisa e inspiegabile amplificazione del divario di prestazioni tra Proton e Penske nel 2024 lo ha lasciato perplesso. Quello che una volta era una semplice differenza di due decimi è diventato otto decimi, un cambiamento allarmante che ha sollevato sopracciglia. Jani ha sottolineato che la mancanza di opportunità di test per team privati come Proton ha reso la comprensione delle complessità dell’auto una sfida formidabile, specialmente con i principali aggiornamenti alla sospensione anteriore che erano difficili da afferrare senza un ampio tempo in pista.

Sebbene la partenza di Jani dal WEC sia una pillola amara da ingoiare, è lontano dall’essere finito nel mondo del motorsport. Il 42enne si sta preparando per un 2026 intenso, immergendosi nel lavoro al simulatore con il nuovo team Audi di Formula 1, mentre compete anche nell’Indian Racing League e nell’Ultimate European Cup European Series per Cogemo Racing. Inoltre, ha accennato alla possibilità di partecipare a uscite singole nel Campionato IMSA WeatherTech SportsCar, tenendo aperta la porta per future imprese nel mondo delle corse.

La storia di Jani è un promemoria della natura imprevedibile del motorsport, dove gli impegni possono svanire in un istante, lasciando atleti dedicati a navigare le acque tumultuose del cambiamento. La comunità delle corse osserverà senza dubbio da vicino mentre Jani cerca nuove opportunità e si sforza di lasciare il suo segno nelle prossime stagioni.

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