In un inizio emozionante della stagione 2026 di Formula 2, Dino Beganovic ha strappato la ambita pole position in Australia, segnando un traguardo significativo nella sua giovane carriera. L’emozione ha raggiunto un picco quando Martinius Stenshorne ha conquistato il secondo posto in griglia, preparando il terreno per una avvincente Gara Principale.
Il viaggio verso questo momento cruciale è iniziato durante una sessione di prove caotica, dove Gabriele Mini è emerso come il primo a stabilire il ritmo, dimostrando la sua abilità in mezzo al tumulto della griglia. Tuttavia, il dramma è aumentato quando la sfortuna di Colton Herta lo ha visto sbandare e schiantarsi contro il muro, un chiaro promemoria delle alte poste in gioco.
Mentre i piloti si preparavano per la sessione di qualifiche, l’anticipazione era palpabile nell’aria. Ventidue concorrenti si sono allineati nella corsia dei box, ansiosi di lasciare il segno nel primo evento di qualifiche della stagione. Con gli echi della precedente sessione di Formula 3 ancora risuonanti, ogni giro è diventato cruciale, spingendo la griglia a non perdere tempo per scendere in pista.
Mini ha preso l’iniziativa, intraprendendo un giro di spinta misurato che lo ha visto registrare un tempo rispettabile di 1:32.199s. Eppure, è stato Beganovic a elettrizzare il pubblico con il suo straordinario giro di 1:29.953s, diventando il primo pilota a rompere la barriera del 1:30. L’emozione è aumentata ulteriormente quando il duo di Invita Racing, Stenshorne e Tsolov, ha rapidamente seguito l’esempio, battagliando per la supremazia.
In un colpo di scena drammatico, Stenshorne ha brevemente rivendicato la pole provvisoria, solo per essere oscurato dal giro fulminante di Tsolov di 1:29.381, che ha inviato onde d’urto attraverso il gruppo. Proprio mentre il momento stava crescendo, la sessione è stata interrotta da una bandiera rossa causata dalla sfortunata collisione di Mari Boya con il muro, fermando l’azione emozionante.
Una volta ripresa la sessione, sono entrate in gioco decisioni strategiche. Team come Trident, MP e VAR hanno scelto di trattenersi, lasciando gli spettatori in attesa. Nel frattempo, Mini ha affrontato un potenziale disastro con il suo cofano motore sollevato, segnalando problemi per l’auto MP con livrea Alpine. Fortunatamente, il tempo era dalla sua parte poiché il cofano è stato ripristinato solo 15 minuti prima della fine della sessione.
Con il tempo che scorreva, tutti i piloti rimanenti sono stati spinti in pista, ma la tensione è aumentata quando un’altra bandiera gialla è sventolata, questa volta per Mini, che si è trovato bloccato appena oltre l’uscita dei box. L’urgenza è aumentata con solo cinque minuti rimasti, mentre 20 determinati piloti si affannavano per assicurarsi i loro migliori tempi prima della conclusione della sessione.
In un finale da brivido, la griglia è scesa in pista, ogni pilota era acutamente consapevole che la perfezione era essenziale. Tsolov deteneva ancora il primo posto, ma la pressione aumentava mentre i piloti lanciavano i loro ultimi assalti per la pole position. Alex Dunne ha fatto un tentativo anticipato, solo per essere superato da Stenshorne pochi istanti dopo.
Con l’avvicinarsi dei secondi finali, Beganovic ha colto l’attimo, consegnando un giro imbattibile di 1:28.695s che ha lasciato la concorrenza nella sua polvere. Con il tempo che scadeva, il team Rodin ha dovuto accontentarsi del secondo e terzo posto, mentre Noel Leon ha completato la seconda fila al quarto. I rivali di F3 Nikola Tsolov e Rafael Camara si sono assicurati posti nella terza fila, mentre Kush Maini e Oliver Goethe occupavano la quarta.
Per aggiungere ulteriore emozione, Tasanapol Inthraphuvasak ha conquistato la pole position nella Sprint Race con una griglia invertita, preparando il terreno per un weekend drammatico. Mentre la polvere si posa su questa elettrizzante sessione di qualifiche, una cosa è chiara: la battaglia per il campionato di Formula 2 2026 è iniziata in modo esplosivo, con tutti gli occhi ora puntati sulla Feature Race.


