Svelata l’iperauto del 2026 di Alpine: un salto innovativo nell’ingegneria del motorsport.

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La tanto attesa Hypercar 2026 di Alpine sta facendo scalpore nel mondo del motorsport mentre l’A424 subisce una trasformazione drammatica durante l’off-season. Freschi di una vittoria rivoluzionaria alle Fuji 6 Ore del 2025, il team non si adagia sugli allori, ma si tuffa a capofitto in una serie di modifiche significative volte a migliorare le prestazioni e l’affidabilità per la prossima stagione.

Dopo aver concluso la stagione precedente con tre podi lodevoli, inclusa quella vittoria coronata, i risultati di Alpine sono stati offuscati da un deludente sesto posto nella classifica dei costruttori. Il vicepresidente del motorsport Bruno Famin ha dichiarato candidamente: “Sappiamo che ci sono stati troppi risultati mediocri per sperare in un miglior piazzamento nel campionato.” Con l’obiettivo fermamente fissato sul miglioramento, il traguardo di Alpine per la prossima stagione è chiaro: ottenere maggiore coerenza e elevare il loro vantaggio competitivo.

Uno dei chiari promemoria delle sfide affrontate è arrivato durante le iconiche 24 Ore di Le Mans, dove le prestazioni di Alpine sono state deludenti, con un nono e decimo posto. Questo ha reso necessaria una revisione, in particolare per affrontare le preoccupazioni relative all’affidabilità che hanno afflitto il team durante l’ultima gara. Il primo Evo Joker è stato impiegato durante l’off-season precedente, concentrandosi principalmente su aggiornamenti meccanici, inclusi miglioramenti all’albero motore, alle valvole e al turbo. Tuttavia, questa volta, l’attenzione si sposta sul pacchetto aerodinamico dell’A424.

Famin ha spiegato il motivo degli aggiornamenti, rivelando: “Abbiamo optato per un’auto a bassa resistenza e bassa deportanza per motivi ovvi legati al tracciato di Le Mans.” Tuttavia, l’introduzione di un sistema di Bilanciamento delle Prestazioni (BoP) a due stadi lo scorso anno ha complicato le cose per squadre come Alpine, che si erano impegnate in un assetto aerodinamico ottimizzato per Le Mans. Le regolazioni ricevute in cambio di potenza a bassa velocità non hanno compensato la mancanza di deportanza, creando una situazione difficile per i piloti nel riuscire a sfruttare efficacemente quella nuova potenza.

Visivamente, gli aggiornamenti dell’A424 sono sottili ma impattanti. La parte posteriore dell’auto ha visto la rimozione di piccoli gurney e recinzioni del diffusore, mentre la parte anteriore presenta un muso in fibra di carbonio elegante che segnala un splitter rivisto. Anche le piani di immersione sono stati ridotti, accennando a una attenta ricalibrazione per allinearsi con il nuovo panorama normativo.

In uno sviluppo emozionante, l’A424 specifica 2026 ha colpito la pista per i suoi test iniziali appena pochi giorni dopo la finale del Campionato Mondiale Endurance 2025. Il Circuito Internazionale del Bahrain ha ospitato i primi giri, seguiti da una sessione critica a Paul Ricard che ha visto sia prove diurne che notturne, con i piloti Frédéric Makowiecki e Jules Gounon al volante. Nel frattempo, Charles Milesi si stava preparando per l’Asian Le Mans Series in Malesia, e Antonio Felix da Costa stava competendo in Brasile per il primo round della stagione di Formula E.

Queste sessioni di test sono cruciali poiché servono come validazione finale per l’auto prima della sua corsa di omologazione al tunnel del vento Windshear nella Carolina del Nord, programmata per metà dicembre. Un altro test è previsto prima del prologo del WEC 2026 a Lusail, in preparazione alla gara di apertura della stagione di 1812 km in Qatar il 28 marzo.

Dal punto di vista del team, il recente test a Paul Ricard ha anche segnato una significativa sessione di onboarding per i nuovi reclutamenti. Alpine ha accolto nuovi ingegneri delle prestazioni e un nuovo ingegnere di gara specificamente per la vettura #35, David Ladouce, che arriva da Porsche Penske Motorsport. Tutte queste nuove aggiunte saranno sotto la guida di Fabrice Roussel, il nuovo direttore tecnico dell’Alpine Endurance Team.

Anche il roster dei piloti ha subito cambiamenti, con Mick Schumacher che passa all’IndyCar e Paul-Loup Chatin che si unisce a Genesis Magma Racing. Al loro posto, Alpine sta portando da Costa e probabilmente il riserva di Williams Formula 1 Victor Martins, il campione di Formula 3 del 2022, per rafforzare il proprio team per le sfide imminenti.

Con questi aggiornamenti strategici e cambiamenti nel personale, Alpine è pronta a fare un impatto formidabile nella stagione 2026, puntando non solo ai podi ma anche a un campionato che finora è sfuggito loro. La comunità del motorsport osserverà con interesse mentre l’A424 si prepara per un altro entusiasmante capitolo nelle corse di endurance.

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