Mentre Aprilia si prepara per uno degli anni più cruciali della sua storia, l’anticipazione è palpabile mentre il team punta alla stagione MotoGP 2026 con determinazione incrollabile. Il panorama è drasticamente cambiato, specialmente con Ducati che ha rivelato vulnerabilità nel suo armamento e il campione in carica, Marc Márquez, ai margini. Nella pittoresca cittadina di Noale, l’atmosfera è elettrica, piena di ambizione e ottimismo, mentre Aprilia si prepara a sfidare la potenza delle moto rosse e affrontare concorrenti agguerriti come i fratelli Márquez, Bagnaia, Aldeguer e i talentuosi piloti della VR46. A differenza della pre-stagione dello scorso anno, che era segnata da incertezze, l’attuale clima è di fiducia e prontezza, mentre si preparano a correre testa a testa per le vittorie.
In una rivelatrice sessione di domande a raffica condotta dal media italiano Moto.It, Massimo Rivola, il direttore sportivo del team, e Marco Bezzecchi, il loro pilota di punta, hanno fatto luce sulle loro personalità, preferenze e aspirazioni per la prossima stagione. La conversazione è iniziata con domande leggere sui loro trascorsi, dove Bezzecchi ha orgogliosamente notato il suo “diploma di scuola superiore professionale in meccanica”, mentre Rivola ha messo in mostra le sue capacità accademiche con una “laurea in economia”.
Quando il tema è passato alle preferenze sui circuiti, Bezzecchi ha espresso concisamente: “Tutti quelli su cui vado bene e tutti quelli su cui vado male”, mostrando la sua natura schietta. D’altra parte, Rivola ha condiviso il suo affetto per il circuito di Barcellona, contrapposto al suo disprezzo per il circuito di Magione in Italia, che ha descritto come “piccolo e molto deteriorato”.
Il dialogo è progredito verso i piloti preferiti, dove entrambi hanno inizialmente onorato il leggendario Valentino Rossi. Tuttavia, Rivola si è poi orientato verso l’iconico Kevin Schwantz, un riconoscimento della ricca storia dello sport. La discussione ha poi preso una piega introspettiva mentre riflettevano sulle loro migliori qualità, con Bezzecchi che citava pazienza e resilienza—tratti che incarna nei fine settimana di gara—mentre Rivola inizialmente affermava velocità ma alla fine si è concentrato sulla determinazione come sua virtù definente.
Tra i momenti salienti della conversazione c’era il ricordo di Rivola di un momento emotivo durante una gara a Misano, dove hanno condiviso un abbraccio sincero. Ricordava: “Quando ci siamo abbracciati a Misano dopo un’incredibile gara; nel parc fermé, si è scusato per un piccolo errore che ha permesso a Márquez di sorpassare.” Bezzecchi, a sua volta, ha descritto Rivola come “una persona piena di sorprese,” sottolineando la camaraderie che alimenta la loro ricerca dell’eccellenza.
Guardando al 2026, Rivola e Bezzecchi hanno discusso le loro impressioni immediate esaminando una motocicletta. Bezzecchi è attratto dal “numero anteriore, dalla carenatura e dal design complessivo,” mentre Rivola apprezza “la bellezza estetica,” sottolineando la fusione di arte e ingegneria nello sport. I due hanno anche affrontato il tema caldo delle potenziali modifiche al regolamento della MotoGP, in particolare l’eliminazione pianificata dei ‘dispositivi di partenza’ nel 2027. Rivola è stato inequivocabile nella sua posizione con un definitivo “sì,” mentre Bezzecchi ha adottato un approccio più misurato, esprimendo indifferenza ma una disponibilità ad adattarsi.
Con l’imminente stagione 2026 che prevede un programma impegnativo di 22 gare, Rivola ha espresso le sue preoccupazioni, affermando: “È molto, soprattutto combinato con tutti questi test; è necessaria una decisione.” Ha sostenuto che un campionato equilibrato potrebbe essere raggiunto con 18 gare mantenendo i test. Tuttavia, ha riconosciuto la logica commerciale dietro l’attuale formato e ha suggerito che eliminare completamente i test potrebbe essere la strada da seguire.
Quando gli è stato chiesto del ritorno di concorrenti come Honda e Yamaha, sia Rivola che Bezzecchi hanno riconosciuto il loro potenziale. Rivola ha specificamente notato i podi di Honda nel 2025 e la quasi vittoria di Yamaha nel GP di Gran Bretagna, che è sfumata a causa di un guasto meccanico. È rimasto ottimista sulle prospettive di KTM, in particolare con la stella nascente Pedro Acosta in gioco, affermando con enfasi: “Sì, sì, sì. Pedro arriverà forte; Maverick tornerà in forma e hanno quattro piloti molto competitivi.”
La conversazione ha preso una piega riflessiva discutendo il ruolo degli psicologi sportivi nel motociclismo. Bezzecchi ha condiviso le sue esperienze passate con il supporto psicologico durante il suo periodo all’accademia di Valentino Rossi, mentre Rivola ha mantenuto un approccio distaccato, sostenendo la scelta personale in merito.
La discussione ha anche approfondito le prospettive di Toprak Razgatlioglu, un neofita della MotoGP dopo una carriera straordinaria nelle Superbikes. Rivola sembrava cauto, riconoscendo il talento di Razgatlioglu ma avvertendo che il successo dipende dalla moto e dalle condizioni. Bezzecchi, tuttavia, ha mostrato fiducia, affermando: “Toprak è incredibilmente forte, quindi perché no? Se si adatta rapidamente, nulla gli impedisce di farcela.”
Con la conclusione del dialogo, la domanda bruciante aleggiava: Aprila potrebbe conquistare il campionato del mondo nel 2026? La risposta di Rivola è stata risoluta—”Sì”—una dichiarazione che ha rispecchiato la sua ferma determinazione, mentre Bezzecchi ha temperato il suo entusiasmo, osservando: “Spero di sì; è ancora presto per dirlo, e vedremo come andranno i test.” Con le scommesse più alte che mai, tutti gli occhi saranno puntati su Aprilia mentre mirano a lasciare il loro segno nel panorama della MotoGP.


