Nascosto all’interno dei vivaci confini del garage Ferrari si trova un laboratorio all’avanguardia che fonde i mondi della chimica e dell’ingegneria, giocando un ruolo cruciale nel regno ad alta ottano delle corse di Formula 1. Questa struttura all’avanguardia, gestita da un team dedicato di chimici della Shell, è il cuore delle operazioni in pista di Ferrari, assicurando che ogni componente dell’auto sia ottimizzato per le massime prestazioni settimana dopo settimana.
Con il giro delle ruote del circuito di gara, il laboratorio mobile di chimica della Shell accompagna Ferrari nel suo viaggio globale, dotato di una suite di strumenti e software ad alta precisione che vibra con la promessa di scoperte scientifiche. Entrando in questo laboratorio, si viene immediatamente avvolti in un regno dove adrenalina e capacità analitica si incrociano. “Questo laboratorio gira per il mondo,” condivide l’analista della Shell a bordo pista Lauren Singer, una chimica appassionata che ha dedicato la sua carriera a questo ambiente entusiasmante. “Il laboratorio stesso non cambia, ma nel momento in cui esci da queste porte, tutto è diverso. Le città, i paesi che visiti, sono così diversi.”
Il percorso di Singer verso questa posizione unica è stato un mix di destino e fervore. Con una fascinazione infantile per la chimica, ha perseguito ricerche legate all’energia all’università, cercando sempre di scoprire il ‘perché’ dietro il mondo che la circonda. “La chimica risponde a quelle domande,” spiega, sottolineando come la scienza non solo soddisfi la curiosità ma agisca anche come una forza guida nel mondo frenetico del motorsport. “Nel motorsport e specialmente in questo ruolo, hai naturalmente un elemento di risoluzione dei problemi… capire perché si è presentato il problema e poi quale sia la soluzione che possiamo trovare qui in pista,” aggiunge, evidenziando la natura ad alta pressione del suo lavoro.
Il weekend di gara inizia molto prima che i motori ruggiscano. Non appena arriva il martedì, il laboratorio viene allestito all’interno del garage Ferrari, trasformando uno spazio vuoto in un alveare di attività frenetica. Gli analisti si preparano meticolosamente per l’afflusso di campioni di carburante e lubrificante che sono fondamentali per mantenere la conformità e le prestazioni. “Testiamo il carburante ogni volta che cambia posizione,” spiega Singer, mentre dimostra l’attrezzatura avanzata progettata per analizzare meticolosamente ogni campione. “L’idea dietro queste macchine è [che] prendono una piccola quantità di carburante, la fanno evaporare e separano fondamentalmente i singoli componenti.”
Questo rigoroso test assicura che il carburante consegnato in pista rimanga conforme alle normative FIA, poiché qualsiasi contaminazione potrebbe compromettere l’intera operazione. La precisione dei loro test è simile all’analisi delle impronte digitali, poiché confrontano i profili chimici del carburante trasportato da luoghi come Amburgo ai circuiti di Austin o Singapore. “Questo è davvero importante, perché il carburante che è partito dalla Germania è conforme,” osserva Singer, rafforzando la natura critica del loro lavoro.
Tuttavia, non è solo il carburante a occupare l’attenzione degli analisti. La vera essenza del loro lavoro di laboratorio risiede nel test approfondito dei lubrificanti. Dopo ogni sessione in pista, campioni freschi di olio motore vengono inviati a Shell per l’analisi, fornendo informazioni sul funzionamento interno del motore senza mai aprirlo. “Facciamo circa 150 di questi test ogni weekend,” rivela Singer, sottolineando l’importanza di rilevare tracce minute di contenuto metallico che potrebbero indicare problemi all’interno del motore. “È quasi come un campione di sangue per l’auto,” spiega, paragonando l’analisi dell’olio a un controllo dei segni vitali, cruciale per diagnosticare potenziali problemi prima che si aggravino.
Le poste in gioco sono incredibilmente alti durante i weekend di gara, particolarmente nei formati sprint dove il tempo è essenziale. Con solo pochi minuti tra le sessioni, la velocità dei test di Shell—che richiede solo due minuti per fornire dati critici—diventa inestimabile. “Possiamo fornire quei dati a Ferrari molto rapidamente, così la loro telemetria e la nostra chimica lavorano insieme,” afferma Singer, illustrando l’integrazione senza soluzione di continuità tra scienza e strategia che definisce le corse di Formula 1 moderne.
Oltre alle sfide tecniche, il panorama emotivo del lavoro è altrettanto impegnativo. “Devi essere positivo. Devi amare le persone. Penso che in generale devi essere molto resiliente,” sottolinea Singer, riconoscendo l’intensità del loro ambiente di lavoro e la cameratismo che si forma tra il team. Il programma di viaggio può essere estenuante, con logistica che a volte supera i limiti della pazienza e della resistenza, specialmente in luoghi unici come Monaco, dove il laboratorio è situato a due chilometri dal paddock.
Eppure, in mezzo al caos, c’è un senso di scopo innegabile. I dati raccolti da questo laboratorio compatto si estendono ben oltre il regno delle corse, influenzando lo sviluppo di carburanti e lubrificanti che plasmeranno il futuro sia degli sport motoristici che dei veicoli quotidiani. Per Singer, far parte di questo viaggio—contribuendo a un’eredità radicata nella scienza e nell’innovazione—è immensamente gratificante. “È davvero un onore,” riflette. “Sento davvero un po’ di essere parte di questo team e parte di questa partnership, specialmente come qualcuno che ama la chimica.”
I ricordi forgiati nel calore della competizione, dalle vittorie emozionanti al lavoro quotidiano di preparazione, diventano momenti preziosi che definiscono la sua esperienza. “I veri momenti salienti per me sono quando otteniamo un buon risultato; la gioia e la felicità del team, l’atmosfera e l’eccitazione sono tra le migliori esperienze,” ricorda, catturando l’essenza del lavoro di squadra che definisce la vita in corsia veloce.
In uno sport dove ogni millisecondo conta, l’eccellenza non si trova solo in pista; prospera negli angoli nascosti del garage della Ferrari, dove un chimico dedicato corre contro il tempo per fornire le intuizioni che potrebbero fare la differenza nella ricerca della gloria.


