Kyle Larson, un nome sinonimo di adattabilità e precisione nel mondo dei motorsport, ha rivelato perché lui e il collega concorrente Christopher Bell sono spesso considerati come quelli che possiedono la ‘mano più morbida’ nel garage della NASCAR. Questa intuizione arriva mentre Larson, due volte campione della Cup Series, riflette su come il suo variegato background di guida abbia affinato il suo stile unico al volante.
Nel mondo delle corse, la versatilità è fondamentale, e Larson l’ha dimostrata ampiamente su varie piattaforme, tra cui NASCAR, auto da sprint su terra e midget. Bell rispecchia questo percorso, avendo iniziato la sua carriera nel karting e progredito attraverso le auto da sprint e i midget prima di raggiungere la notorietà nella NASCAR con Joe Gibbs Racing. Le loro esperienze condivise hanno forgiato un approccio di guida distintivo che li distingue dalla concorrenza.
Durante una sessione rivelatrice su “The Driver’s Project Podcast”, Larson ha discusso della ricchezza di dati disponibili per le squadre NASCAR, evidenziando come lui e Bell si distinguano attraverso le loro tecniche di guida. Ha dichiarato: “Abbiamo tutti questi dati che possiamo esaminare. Posso vedere i dati di ogni pilota, telemetria, qualunque cosa—le linee ondulate dell’acceleratore, del freno, dello sterzo, dei giri, della velocità, qualunque cosa. Bell e io, direi, abbiamo le mani più morbide nel garage. E presumo che sia dovuto al nostro background.”
Quello che Larson sottolinea è il netto contrasto tra i loro schemi di guida e quelli di altri piloti. Mentre molti concorrenti mostrano input acuti e frastagliati nella loro telemetria, i dati di Larson e Bell scorrono in modo fluido, somigliando a una dolce collina piuttosto che a un paesaggio roccioso. “I nostri saranno semplicemente belli e arrotondati come una piccola collina rotonda, e tutti gli altri saranno frastagliati,” ha spiegato. “Non so perché sia così o se uno sia meglio dell’altro, ma sento che, a causa del nostro scivolare, rimbalzare attraverso le buche, del grande assorbimento degli urti e dei fianchi alti, impariamo semplicemente a percepire; riusciamo a perfezionare questa sensazione. Sono sicuramente felice di essere cresciuto correndo le auto che ho corso.”
Mentre entrambi i piloti si preparano per la stagione 2025 della NASCAR Cup Series, le abilità di Larson sono state messe in mostra mentre ha conquistato il suo secondo campionato in carriera, non attraverso una pura dominanza ma massimizzando le sue prestazioni in ogni gara. Finire terzo alla finale di stagione al Phoenix Raceway ha consolidato il suo titolo, evidenziando una strategia basata sulla coerenza e sulle prestazioni decisive piuttosto che su vittorie schiaccianti. Il suo impressionante record vantava tre vittorie, una pole position e 15 arrivi nella top-5, culminando in una media di arrivo di 13.1 durante la stagione.
Bell, d’altra parte, ha avuto una stagione di esplosione, raggiungendo la migliore media di arrivo di 11.1 tra tutti i piloti a tempo pieno. Sebbene sia mancato di poco alla qualificazione per il Championship 4, la sua stagione con quattro vittorie, insieme a 13 arrivi nella top-5 e 22 arrivi nella top-10, ha sottolineato la sua indiscutibile abilità e coerenza. La straordinaria prestazione di Bell gli è valsa un quinto posto nella classifica finale del campionato, segnando una significativa affermazione delle sue capacità nel mondo ad alta tensione delle corse a livello di Cup.
Con Larson e Bell pronti per un’altra stagione emozionante, i fan possono aspettarsi che i loro stili di guida fluidi continuino a catturare il pubblico e a spingere i confini delle prestazioni in NASCAR. Il loro viaggio non riguarda solo le corse; è una testimonianza dell’arte della finezza in uno sport che spesso premia la velocità bruta.


