Aston Martin sta affrontando una fase di test pre-stagione catastrofica per la stagione di Formula 1 2026, accendendo accese speculazioni sul futuro della loro partnership con Honda. Mentre il team si prepara per un anno trasformativo caratterizzato da un’ampia revisione delle normative sui telai e sulle unità di potenza, la collaborazione con Honda si è rapidamente trasformata in un incubo. Questo è particolarmente cruciale poiché segna la loro prima stagione come partner ufficiale di Honda, con la potenza giapponese che fornisce la nuova unità di potenza per la prima auto di Formula 1 di Adrian Newey con Aston Martin.
Newey, che ha lasciato la Red Bull nel maggio 2024, ha preso le redini di Aston Martin non solo come partner tecnico manageriale ma anche come team principal. Tuttavia, il debutto tanto atteso è sfociato nel caos, con Aston Martin che ha concluso i test pre-stagionali con un totale desolante di sole 399 tornate, il numero più basso di qualsiasi team in griglia. La situazione è peggiorata drasticamente quando Honda ha rivelato un malfunzionamento della batteria nell’ultimo giorno di test in Bahrain, rivelando che Aston Martin ha dovuto limitare il proprio utilizzo a soli intervalli di 30 minuti a causa di problemi persistenti con la batteria e della mancanza di componenti dell’unità di potenza.
Questo inizio tumultuoso sta probabilmente portando Fernando Alonso a rivivere ricordi dolorosi, che ricordano le sue famose difficoltà con Honda durante il suo periodo in McLaren nel 2015. L’ormai ex grande partnership, che aveva visto successi con McLaren alla fine degli anni ’80 e all’inizio degli anni ’90, è diventata amara quando si sono riuniti, portando a una serie di fallimenti catastrofici durante i test. Alonso aveva famosamente paragonato l’unità di potenza di Honda a un motore GP2, un commento che ora risuona in modo sinistro mentre intraprende un altro capitolo sfidante con Honda.
Ralf Schumacher, una voce esperta nella comunità di F1, ha espresso la sua opinione su questa situazione precaria durante un recente episodio del podcast Sky Sports F1 Backstage Boxengasse. Ha sottolineato che la radice del problema non risiede solo nell’auto, ma anche nel motore Honda stesso. Riflessione sulla storia di Alonso con Honda, Schumacher ha osservato: “È un po’ di déjà vu per Fernando Alonso, che ha già vissuto i primi giorni di Honda alla McLaren, che non sono andati affatto bene.” Ha messo in evidenza il netto contrasto nelle comparazioni delle prestazioni del motore disponibili per concorrenti come Ferrari e Mercedes, evidenziando le sfide che Aston Martin deve affrontare senza tali parametri di riferimento.
Il fantasma delle precedenti critiche dure di Alonso pesa molto, con Schumacher che suggerisce che il danno fatto alla relazione tra il pilota e Honda potrebbe essere irreparabile. “Non penso che si possa dimenticare qualcosa del genere, perché lascia il segno,” ha dichiarato, ricordando le proprie esperienze con Toyota e le sfumature culturali che complicano tali relazioni. “Quello che Fernando ha fatto allora era, ovviamente, una critica dura, ma era anche un po’ più giovane… Ma non si dimentica in Giappone.”
Con l’avvicinarsi della stagione 2026, rimane la domanda: possono Alonso e Honda ricucire i rapporti, o questa è una partnership destinata a ripetere i propri fallimenti passati? Solo il tempo dirà se Aston Martin potrà raddrizzare questa nave che affonda, o se saranno lasciati alla deriva nelle turbolente acque della competizione di Formula 1, perseguitati dagli echi del loro passato.


