In un emozionante colpo di scena, la Genesis Magma Racing è pronta a prendere una decisione fondamentale riguardo ai suoi piloti dopo l’attesissimo evento di apertura della stagione al Campionato Mondiale Endurance FIA in Qatar. Il direttore sportivo Gabriele Tarquini ha rivelato che il team deciderà se schierare due o tre piloti per auto nelle future gare più brevi, una scelta che potrebbe influenzare significativamente il loro vantaggio competitivo nella rinomata classe Hypercar.
Con il team pronto a lasciare il segno con i formidabili GMR-001 Hypercars, l’evento in Qatar promette di offrire una sfida elettrizzante di dieci ore, richiedendo l’uso di tre piloti per ogni veicolo. Tuttavia, le implicazioni strategiche di questa decisione sono importanti, poiché Tarquini sottolinea la necessità di valutare le prestazioni durante questa dura gara prima di definire i piani per i successivi eventi di sei ore a Imola e Spa.
“Ci sono aspetti positivi e negativi nel ridurre a due piloti per auto per quegli eventi,” ha dichiarato Tarquini, sottolineando l’importanza di non affrettarsi a una decisione finale. Ha espresso il desiderio di prima valutare le vere capacità del GMR-001. “Personalmente, voglio aspettare [per vedere] le reali prestazioni della macchina e quanto siamo lontani dal ritmo attuale,” ha spiegato, accennando al peso della prossima gara sul loro processo decisionale.
Il veterano delle corse italiane ha evidenziato i vantaggi di schierare due piloti, in particolare in termini di opportunità di sviluppo durante i weekend di gara. “I test sono molto limitati, quindi, se dobbiamo sviluppare l’auto, probabilmente utilizziamo due piloti per auto nelle gare brevi,” ha osservato, segnalando un approccio metodico per ottimizzare le loro prestazioni.
Tuttavia, nonostante il clamore attorno ai loro risultati nei test, la realtà rimane che la Genesis deve ancora competere accanto ad altre squadre, gettando un’ombra sulla loro reale posizione in un ambiente iper-competitivo. “Siamo sempre soli in pista,” ha lamentato Tarquini, sottolineando che, sebbene abbiano registrato tempi sul giro, l’assenza di confronti diretti con le squadre rivali lascia una nuvola di incertezza sulle loro metriche di prestazione.
Con la squadra che si prepara per la gara in Qatar, le poste in gioco sono indubbiamente alte. Tarquini ha confermato che hanno già discusso su quali piloti potrebbero essere messi da parte nel caso decidessero di adottare la strategia a due piloti, anche se queste decisioni rimangono riservate. Tuttavia, fonti interne suggeriscono che il talentuoso ventenne Mathys Jaubert potrebbe essere colui che si farà da parte nella vettura numero 17, lasciando ai piloti esperti Andre Lotterer e Pipo Derani il compito di portare avanti il carico.
Il notevole curriculum di Jaubert nella European Le Mans Series gli ha fruttato riconoscimenti, tra cui il titolo di rookie dell’anno di Sportscar365. La sua ascesa è stata straordinaria, soprattutto considerando che faceva parte di un equipaggio che ha lottato per il titolo LMP2 nonostante la sua relativa inesperienza.
Nella vettura numero 19, le dinamiche cambiano con Dani Juncadella, che possiede meno esperienza nelle gare di prototipi rispetto ai suoi compagni di squadra Mathieu Jaminet e Paul-Loup Chatin. La configurazione di queste squadre è sotto intenso scrutinio, con Tarquini che ammette che selezionare il giusto mix di piloti è stato un compito complesso. “Abbiamo trascorso molto tempo ad analizzare le caratteristiche dei piloti,” ha dichiarato, sottolineando l’importanza di bilanciare l’esperienza con il vigore giovanile.
Con il conto alla rovescia per la gara in Qatar che continua, il mondo del motorsport osserva con il fiato sospeso, ansioso di vedere come Genesis Magma Racing affronterà questo momento cruciale nella loro stagione inaugurale di Hypercar. Le decisioni prese dopo questo evento di apertura plasmeranno senza dubbio il loro percorso futuro, rendendo questo un punto critico per l’ambizioso team di corsa.


