Fernando Alonso vede un enorme potenziale nel percorso dell’Aston Martin.

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Fernando Alonso ha fornito una valutazione brutalmente onesta della attuale crisi della Formula 1 dell'Aston Martin, tracciando un parallelo sorprendente con le dolorose difficoltà della McLaren nel 2023. Il due volte campione del mondo insiste sul fatto che, nonostante la discesa dell'Aston Martin verso la parte posteriore della griglia dopo il passaggio ai motori Honda, rimane un immenso potenziale inespresso pronto a esplodere. Ma la strada per tornare competitivi sarà una prova di pazienza, resilienza e sviluppo incessante.

L'Aston Martin AMR26, sotto la guida del leggendario designer Adrian Newey, è entrata nell'era delle nuove regolamentazioni con aspettative altissime. Invece, la squadra è stata scossa da gravi problemi di affidabilità e prestazioni, principalmente causati dal motore Honda che ha avuto difficoltà con livelli pericolosi di vibrazioni una volta installato nell'auto. Sebbene queste vibrazioni rientrino nei parametri di progetto sui banchi di prova, la realtà in pista è stata un incubo, innescando guasti della batteria e costringendo Alonso al ritiro in Cina a causa di un disagio fisico.

Eppure, di fronte all'avversità, Alonso rimane sfidante. Dopo aver completato il Gran Premio del Giappone — la prima corsa completa dell'Aston Martin dell'anno — ha dichiarato: “Abbiamo corso senza troppi problemi negli ultimi due weekend.” Sebbene il ritmo attuale consenta a malapena di muoversi tra i piloti più lenti, Alonso rifiuta di perdere la fede, sottolineando che la squadra deve dare tempo alle proprie fabbriche per risolvere i problemi. “Ci sono un paio di miglioramenti, un paio di idee… In Formula 1, non succede oggi, e bisogna trascorrere alcuni mesi, credo, con l'auto attuale.”

L'ottimismo di Alonso è alimentato dalla straordinaria ripresa della McLaren dello scorso anno. Il team di Woking, un tempo in difficoltà in Q1, è riuscito a competere davanti alla fine della stagione, assicurandosi campionati costruttori consecutivi nel 2024 e 2025. Sebbene Alonso ammetta che questo “scenario da sogno” possa essere eccessivamente ottimistico per l'Aston Martin, chiarisce: la stagione è lunga e se il team riesce a identificare e risolvere i propri problemi fondamentali, la seconda metà del 2024 potrebbe apparire drasticamente diversa.

Il team principal dell'Aston Martin e i partner tecnici hanno accennato al fatto che una volta risolti i problemi dell'unità di potenza, l'AMR26 potrebbe essere un telaio da top cinque. Alonso concorda, evidenziando il “potenziale molto, molto enorme” sia nella vettura che nel motore. Sottolinea i progressi fatti dal Gran Premio del Bahrain in aree come l'erogazione del motore e la guidabilità, ma sottolinea che le sfide critiche delle vibrazioni e del deficit di potenza rimangono “cose fondamentali” che li tengono in difficoltà.

Nonostante la battaglia in salita, Alonso riconosce il lavoro instancabile dei team Aston Martin e Honda. “Stanno lavorando a pieno ritmo. Quindi abbiamo solo bisogno di tempo e dobbiamo essere pazienti qui in pista”, afferma. Nel frattempo, gli aggiornamenti continuano a arrivare; il Gran Premio del Giappone ha visto l'introduzione di ali anteriori e bordi del fondo rivisitati. Tuttavia, Alonso è sincero riguardo al loro scopo: non sono miglioramenti delle prestazioni in questa fase, ma strumenti diagnostici per confermare la comprensione del team sui problemi della vettura. “Zero [prestazioni], perché gli aggiornamenti sono solo una piccola cosa che stiamo testando sulla vettura per capire se ciò che pensiamo sia il problema sia effettivamente il problema.”

Il meticoloso ciclo di sviluppo—dai test in galleria del vento alla CFD, produzione e infine alla validazione in pista—significa che guadagni significativi non si materializzeranno da un giorno all'altro. Alonso avverte che il vero cambiamento potrebbe iniziare solo quando la stagione entrerà nella sua seconda metà.

La situazione dell'Aston Martin è un vivido promemoria di quanto possa essere brutale e spietata la Formula 1, anche per una squadra guidata da una delle menti più brillanti dello sport. Eppure, con la determinazione di Alonso e gli sforzi febbrili della fabbrica, le auto verdi potrebbero essere pronte per una straordinaria rinascita. La domanda chiave rimane: quanto tempo possono sopportare il tormento prima che il potenziale promesso si accenda finalmente? Per i fan della F1, il dramma è tutt'altro che finito—e la saga dell'Aston Martin si preannuncia come una delle storie decisive dello sport nel 2024.

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