La stagione di Formula 1 2025 è stata niente meno che una catastrofe per la Ferrari, che è arrivata a casa in un deludente quarto posto nella classifica dei costruttori, un chiaro promemoria delle loro ambizioni non realizzate. Questo totale fallimento nel raggiungere i loro obiettivi di preseason ha innescato un cambiamento sismico all’interno del team, costringendoli ad abbandonare prematuramente il progetto SF-25. Con lo sguardo fermamente puntato sulla macchina del 2026, l’iconico team di Maranello ha preso la coraggiosa decisione di dare priorità alle innovazioni future rispetto alle prestazioni attuali.
Con lo sviluppo della stagione, è diventato rapidamente evidente che la Ferrari stava combattendo una battaglia in salita contro i progressi inarrestabili di rivali come Red Bull e Mercedes. La SF-25, che era rimasta bloccata in un limbo di sviluppo, si trovava in uno stato di stagnazione, ostacolando qualsiasi aspirazione a salire più in alto nella classifica. L’ultimo significativo aggiornamento del team—un miglioramento della sospensione posteriore introdotto in Belgio—non è riuscito a fornire i risultati rivoluzionari di cui avevano disperatamente bisogno. Invece, la filosofia di design della Ferrari, che si basava pesantemente su un carico anteriore per adattarsi allo stile di guida di Charles Leclerc, ha invitato al caos nella parte posteriore, lasciando Lewis Hamilton a lottare con un’instabilità inquietante.
Le regolazioni a metà stagione della sospensione posteriore hanno offerto solo miglioramenti marginali nella stabilità in rettilineo, senza guadagni di prestazioni sostanziali a seguire. Internamente, il team tecnico ha avvertito un pizzico di rammarico per la decisione di accantonare alcuni sviluppi aerodinamici a favore della revisione della sospensione. Il nuovo fondo previsto, che doveva debuttare intorno al Gran Premio dell’Azerbaigian a settembre, è stato un’altra vittima di questa strategia mal guidata.
Il team principal Fred Vasseur ha minimizzato pubblicamente l’impatto delle carenze nello sviluppo sui risultati deludenti della squadra, anche mentre osservava concorrenti come la Williams prosperare con una base solida nonostante il loro progetto fosse stato abbandonato. Il netto contrasto negli approcci era significativo; mentre la Ferrari ha fermato tutto il progresso interrompendo la R&D sulla SF-25, Red Bull e Mercedes hanno continuato a sfruttare le loro risorse e competenze per mantenere un vantaggio competitivo.
Guardando al futuro, la Ferrari si trova in una posizione precaria mentre si prepara per la stagione 2026. Il quarto posto nella classifica del campionato garantisce loro un vantaggio del 15% nelle ore di galleria del vento e nelle sessioni CFD rispetto alla McLaren per la prossima stagione. Questo vantaggio, grazie alle Restrizioni sui Test Aerodinamici della FIA, potrebbe rivelarsi cruciale mentre cercano di ritrovare il loro equilibrio. Nel frattempo, squadre come Aston Martin e Audi sono pronte a capitalizzare sui propri tempi di sviluppo, con l’AMR26 che sarà lanciata dopo i test privati a Barcellona.
Mentre la Ferrari si prepara per i test a porte chiuse a Barcellona, il loro obiettivo sarà il nuovo motore, con la presentazione dell’auto prevista intorno a metà gennaio. La stagione 2026 promette di inaugurare un’ondata di evoluzione aerodinamica, sebbene molti ingegneri avvertono che la curva di sviluppo potrebbe stabilizzarsi prima rispetto agli anni precedenti. Questa urgenza ha chiaramente influenzato la decisione della Ferrari di distaccarsi dalla SF-25 prima del previsto.
La FIA ha anche apportato modifiche per garantire un equilibrio competitivo, in particolare riguardo ai nuovi motori, introducendo meccanismi progettati per ulteriori opportunità di sviluppo. Con l’incertezza che aleggia su tutta la griglia riguardo le prestazioni e l’affidabilità dei motori, la necessità della Ferrari di alta efficienza dai loro sistemi elettrici sarà fondamentale.
Con il tempo che scorre verso il primo shakedown, i piani ambiziosi della Ferrari per la vettura del 2026 stanno diventando sempre più chiari. Il nuovo design divergerà significativamente dal problematico SF-25, con i piloti del simulatore che si stanno già adattando a uno stile di guida rivisitato che mescola elementi delle normative passate e presenti. Il team di Maranello sta entrando in una nuova era e, con poco più di un mese fino ai test iniziali, stanno correndo contro il tempo per ribaltare le loro sorti. Con una lavagna pulita all’orizzonte, la domanda rimane: può la Ferrari riconquistare il suo antico splendore, o le ombre dei loro recenti fallimenti continueranno a incombere?


