In una dichiarazione audace, il direttore sportivo della MotoGP Carlos Ezpeleta ha inviato un messaggio chiaro alla comunità delle corse motociclistiche: l’imitazione non è la strada da seguire mentre la Liberty Media prende il timone dello sport. Dopo aver acquisito una partecipazione significativa in Dorna Sports—detenendo l’84% delle azioni della MotoGP—la Liberty Media ora ha le redini come proprietario di maggioranza di questa emozionante serie di corse. Sebbene l’azienda abbia dimostrato il suo valore nel trasformare la Formula 1 in un fenomeno globale dalla sua acquisizione nel 2017, Ezpeleta avverte che ciò che ha funzionato per la F1 non dovrebbe semplicemente essere replicato nella MotoGP.
Sotto la gestione della Liberty Media, la Formula 1 ha visto un aumento della popolarità, in particolare negli Stati Uniti, dove il numero di spettatori ha raggiunto livelli senza precedenti. Il successo del documentario di Netflix “Drive to Survive” ha catturato una nuova generazione di fan, attirando un pubblico più ampio e elevando il profilo dello sport nelle Americhe. La realtà, tuttavia, è che la MotoGP e la F1 operano su piani fondamentalmente diversi. Ezpeleta articola questa distinzione, affermando: “Siamo due animali molto diversi.” Riconosce che, sebbene ci siano aspetti condivisi nel business, le scale operative e il coinvolgimento dei fan non sono direttamente comparabili.
Ezpeleta sottolinea l’importanza di gestire le aspettative, evidenziando l’espansione senza pari della F1, in particolare nel mercato statunitense—un’impresa che nemmeno il calcio ha eguagliato nonostante la sua potenza finanziaria. Insiste sul fatto che la MotoGP deve tracciare il proprio cammino, uno che rispetti la sua identità unica. “La nostra ambizione di crescita è enorme,” osserva Ezpeleta, ma insiste sul fatto che l’approccio deve essere adattato alla realtà distintiva della MotoGP. Il direttore sportivo crede che, piuttosto che sforzarsi di emulare la F1, la MotoGP dovrebbe concentrarsi sul valorizzare i propri vantaggi riconoscendo al contempo i propri limiti.
Con Liberty Media che cerca di rivoluzionare il MotoGP, la strategia probabilmente rispecchierà alcuni elementi di successo della F1, sebbene con un tocco personalizzato. L’azienda mira a replicare la magia che ha reso la F1 un nome di riferimento, ma la sfida sta nell’adattare quelle strategie al mondo ad alta velocità delle corse motociclistiche. Con un roster di atleti commercializzabili come il leggendario Valentino Rossi e la superstar attuale Marc Marquez, il MotoGP ha un immenso potenziale di crescita.
Il cambiamento nella proprietà segna un momento cruciale per il MotoGP e, con Derek Chang ora al timone come nuovo CEO, il cammino da seguire è pieno di possibilità. La domanda rimane, può Liberty Media sfruttare la propria esperienza per elevare il MotoGP a nuove altezze rispettando al contempo il ricco patrimonio e il carattere unico dello sport? Solo il tempo dirà se il MotoGP potrà accendere la stessa passione nei tifosi che la F1 ha goduto, ma una cosa è certa: la corsa alla crescita è iniziata e le poste in gioco non sono mai state così alte.


