In un’intervista avvincente con Moto.it, il rinomato esperto di MotoGP Carlo Pernat non ha usato mezzi termini nel disaminare la turbolenta stagione di Pecco Bagnaia e il futuro precario della Ducati mentre puntano al 2025 e oltre. Le intuizioni di Pernat rivelano un mondo di confusione e preoccupazione all’interno del campo Ducati, suggerendo che le difficoltà del loro pilota di punta hanno lasciato la squadra in uno stato di disordine.
Pernat non ha trattenuto le sue parole quando ha affrontato la deludente prestazione di Bagnaia, affermando: “Senza dubbio, le previsioni di Bagnaia si sono rivelate errate.” Ha sostenuto che l’intero paddock sembra condividere la confusione, implicando che un sorprendente “80%, o forse anche di più” degli osservatori ha frainteso la situazione. L’esperto ha audacemente suggerito che se Bagnaia potesse cancellare il 2025 dalla sua memoria, potrebbe essere per il meglio, poiché anche lui sembra lottare con la comprensione delle sfide della stagione. Pernat ha lamentato: “la mia impressione su questa previsione errata, lo ripeto, e mi assumo la mia responsabilità… ‘mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa’,” mostrando il suo sincero riconoscimento dell’imprevedibilità che ha afflitto la squadra.
Scavando più a fondo, Pernat ha evidenziato il costo psicologico della vicinanza di Marc Márquez, che, nonostante sia stato messo da parte a causa di un infortunio fino a gennaio, ha indubbiamente gettato un’ombra lunga sulla fiducia di Bagnaia. “Mentalmente le hanno influenzato molte cose ed è evidente,” ha osservato, sottolineando le barriere mentali che potrebbero ostacolare la performance di Bagnaia. Con un senso di urgenza, ha commentato la critica necessità di chiarezza, affermando: “benedetto colui che abbia capito qualcosa,” mentre denunciava la mancanza di comprensione riguardo alle difficoltà in corso.
La situazione per Ducati è ulteriormente complicata dall’infortunio di Márquez, che Pernat crede possa influenzare drammaticamente le dinamiche della prossima stagione. Ha espresso preoccupazione, dichiarando: “io sarei un po’ preoccupato se fossi Ducati,” mentre rifletteva sulle doppie sfide di un Márquez in fase di recupero e di un Bagnaia ringiovanito che entra in un anno di campionato critico.
Pernat non si è tirato indietro nel criticare anche l’annata disastrosa di Jorge Martín, etichettando la sua stagione come un “errore ingiustificato.” Ha sottolineato che le aspettative per Martín erano altissime e la sua incapacità di esibirsi al livello atteso ha creato un peso psicologico che potrebbe pesare notevolmente in avanti.
Su scala più ampia, Pernat ha rivolto la sua attenzione a Honda, affermando che non può permettersi di rimanere stagnante se spera di riconquistare il suo antico splendore nel mondo della MotoGP. Ha dichiarato: “Honda non può smettere di tornare a vincere un mondiale e tornare a essere ciò che era,” sottolineando la necessità per Honda di recuperare il suo vantaggio competitivo in mezzo a rivalità feroci.
Quando la conversazione si è spostata verso il futuro, Pernat ha rivelato le complessità del rapporto tra Márquez e il principale ingegnere di Ducati, Gigi Dall’Igna. L’ha descritta come un “pacto de sangre,” o un patto di sangue, suggerendo un impegno profondo per il successo reciproco che potrebbe plasmare l’esito delle prossime competizioni. Pernat ha sollecitato urgenza nelle trattative contrattuali, suggerendo che Márquez non dovrebbe perdere tempo e tuffarsi nei preparativi non appena le festività di Capodanno saranno concluse.
Infine, Pernat ha affrontato le difficoltà della Yamaha, sottolineando la cruda realtà che era necessaria una revisione importante dopo aver raggiunto i limiti dell’attuale design del motore. Ha messo in guardia che senza un nuovo inizio, piloti come Fabio Quartararo potrebbero ritrovarsi bloccati in un ciclo di mediocrità ancora una volta.
In una conclusione audace, Pernat ha condiviso i suoi pensieri sull’ingresso di Toprak Razgatlioglu nell’arena della MotoGP, consigliando un approccio cauto. Ha suggerito che aspettare fino al 2027 per firmare un contratto potrebbe essere il percorso più saggio, date le incertezze che circondano le nuove moto e la necessità di sviluppo.
Man mano che il panorama della MotoGP evolve, le intuizioni di Pernat dipingono un quadro vivido di uno sport ricco di incertezze, alti rischi e la incessante ricerca della gloria. Le prossime stagioni promettono di essere tutt’altro che prevedibili, e i fan sono lasciati con il fiato sospeso, ansiosi di vedere come si sviluppano queste narrazioni.


