In una visione audace per il futuro della MotoGP, Davide Brivio chiede un cambiamento trasformativo che potrebbe ridefinire il formato delle gare del fine settimana, migliorando sia la competizione che lo spettacolo. Parlando con Crash.net, l’influente team principal di Trackhouse ha espresso la sua convinzione che, sebbene le dinamiche di gara nella MotoGP siano entusiasmanti, esista una necessità cruciale di migliorare il modo in cui sono strutturati i fine settimana.
La proposta più convincente di Brivio si concentra sui turni di qualificazione. Propone un sistema diviso, suggerendo: “Personalmente, dividerei le qualificazioni. Una per la Sprint e una per la gara del Gran Premio.” Questo approccio innovativo mira ad alleviare la pressione che attualmente grava sui piloti, in particolare il venerdì pomeriggio, quando un’unica sessione di qualificazione determina i risultati per entrambe le gare. L’attuale sistema, sostiene, può penalizzare ingiustamente un pilota per una cattiva prestazione in qualifica, influenzando l’intero fine settimana in uno sport dove ogni secondo conta.
Questo sentimento è condiviso dai piloti stessi, come Luca Marini, che ha evidenziato la frustrazione di avere un intero fine settimana compromesso da fattori esterni come cadute o bandiere gialle. Marini ha osservato con decisione: “Se vieni penalizzato da una caduta o da una bandiera gialla, è un peccato sprecare tutto il fine settimana,” sottolineando la necessità di un formato di qualificazione più indulgente. Ha persino proposto che invece dei due attuali, quattro piloti dovrebbero essere autorizzati ad avanzare da Q1, potenzialmente livellando il campo di gioco e rendendo la competizione più emozionante.
Brivio ha anche messo in evidenza le imminenti normative tecniche, in particolare con il previsto passaggio ai motori da 850cc nel 2027. Ha sottolineato l’importanza di allineare queste normative con l’obiettivo generale di offrire uno spettacolo esaltante per i fan. “Affronteremo un cambiamento significativo, ma dobbiamo pensare a cosa possiamo fare per migliorare lo spettacolo,” ha dichiarato, sottolineando un atteggiamento proattivo che pone al primo posto l’esperienza degli spettatori mentre la MotoGP evolve.
Poiché lo sport si trova sull’orlo di potenziali cambiamenti sismici, le intuizioni di Brivio potrebbero benissimo fungere da catalizzatore per discussioni che potrebbero rimodellare il futuro delle corse motociclistiche. La combinazione di un processo di qualificazione rinnovato e di cambiamenti normativi ponderati potrebbe non solo elevare la competizione, ma anche affascinare i fan, garantendo che la MotoGP rimanga all’avanguardia dell’intrattenimento motoristico.


