Mentre la MotoGP si prepara per il suo ritorno monumentale in Brasile dopo oltre vent’anni, una nuvola di incertezza aleggia sui progressi dei lavori di ristrutturazione del circuito di Goiânia. Tuttavia, la Fédération Internationale de Motocyclisme (FIM) sta intervenendo per placare ogni timore, inviando un messaggio chiaro: non c’è motivo di allarmarsi, e i piani per il Gran Premio sono saldamente in atto.
In programma dal 20 al 22 marzo 2026, la MotoGP brasiliana si svolgerà presso l’iconico Circuito Ayrton Senna, un luogo che in passato ha ospitato il campionato mondiale alla fine degli anni ’80 prima di scomparire dalla scena delle corse. Ma dopo due decenni senza MotoGP, il tracciato ha perso il suo status di élite, portando a un’enorme ristrutturazione per riportarlo in vita.
I lavori di ristrutturazione si concentrano su aree critiche necessarie per la certificazione MotoGP, inclusa una completa rifacimento dell’asfalto, aggiornamenti alla zona del paddock, espansione dell’ingresso della corsia box e miglioramenti al centro medico, un aspetto non negoziabile degli standard di sicurezza. Con l’avvicinarsi della data dell’evento, le preoccupazioni riguardo alla tempistica stretta hanno suscitato voci di potenziali ritardi, risvegliando ricordi inquietanti dal paddock di annullamenti passati.
In risposta ai dubbi diffusi, Paul Duprac, direttore sportivo della FIM per la commissione circuiti, è intervenuto su GrandePremio.com per calmare le acque: “La scadenza si avvicina, e le squadre sul posto stanno lavorando instancabilmente per finire in tempo.” Ha sottolineato il monitoraggio attento della FIM sui lavori: “Abbiamo un delegato FIM che segue da vicino i progressi. Ogni settimana riceviamo video e foto che ci tengono informati sui progressi.”
Aggiornamenti recenti hanno dipinto un quadro incoraggiante: le ultime riprese hanno confermato che i primi strati di asfalto sono stati posati, le strade di accesso sono state preparate e la maggior parte delle barriere è stata installata.
La FIM ha dichiarato definitivamente: “Il weekend in Brasile si svolgerà come previsto,” anche se rimane scetticismo tra alcuni osservatori, data la recente storia di contrattempi della MotoGP. Il Gran Premio d’Ungheria è stato posticipato di un anno a causa di un circuito non pronto, mentre la sede del Kazakistan non ha mai ottenuto la certificazione e la gara finlandese è stata cancellata ancor prima che il suo ritorno fosse finalizzato. Tali precedenti hanno portato a una maggiore attenzione su ogni progetto di costruzione da parte di team e promoter.
Il ritorno della MotoGP in Brasile non è semplicemente un evento sportivo; rappresenta una mossa strategica nell’espansione globale del campionato, in particolare nei mercati chiave dell’America Latina, mentre la MotoGP entra in una nuova era commerciale. Se Goiânia rispetta le scadenze, il Brasile potrebbe tornare a essere una presenza duratura nel calendario delle corse, piuttosto che solo una scommessa esotica. Per ora, il messaggio della FIM è chiaro: il semaforo è verde.


