In un sorprendente colpo di scena, Kyle Larson ha nuovamente catturato l’attenzione nel mondo delle corse, conquistando la vittoria alla High Limits International race a Perth, Australia. Per il secondo anno consecutivo, il titano della NASCAR Cup Series, rappresentante della Hendrick Motorsports, ha mostrato le sue abilità senza pari contro un campo competitivo, inclusa una feroce battaglia con Denny Hamlin all’inizio della Cup Series 2025. Il trionfo di Larson non solo gli ha fruttato un incredibile premio di 110.000 AUD, ma lo ha anche catapultato nel complesso mondo della tassazione internazionale.
La High Limits International race attira talenti d’élite da tutto il mondo, e quest’anno non è stato diverso. Il Perth Motorplex era in fermento mentre Larson prendeva il comando da Buddy Kofoid, difendendo abilmente la sua posizione contro le incessanti sfide degli altri corridori Corey Day e Rico Abreu. Quando Larson ha attraversato il traguardo, gli applausi sono esplosi, ma la gioia è stata presto oscurata da una dura realtà: l’Australian Tax Office era pronta a prendersi una significativa fetta di quel premio in denaro.
Secondo le normative fiscali australiane, gli atleti internazionali sono soggetti a una pesante tassazione del 30% sui loro guadagni, il che nel caso di Larson si traduce in una cifra impressionante di 33.000 AUD. Questa deduzione obbligatoria significa che, mentre Larson inizialmente celebrava un premio di grande valore, il suo importo finale da portare a casa si riduce a 77.000 AUD, circa 55.000 USD. Le complessità della legge fiscale internazionale sollevano una domanda critica: Larson affronterà ulteriori oneri fiscali al suo ritorno negli Stati Uniti?
La legge fiscale degli Stati Uniti richiede ai cittadini di dichiarare tutti i redditi, compresi quelli guadagnati all’estero. Tuttavia, Larson potrebbe trovare conforto in una disposizione che consente agli individui di accreditare le tasse estere contro la loro responsabilità fiscale negli Stati Uniti. Questa disposizione potrebbe rivelarsi vantaggiosa per Larson, che, avendo già pagato un’aliquota fiscale più alta in Australia, è probabilmente esente da ulteriori tassazioni negli Stati Uniti. Tuttavia, le complessità delle normative dell’IRS significano che deve navigare queste acque con attenzione, soprattutto poiché il suo premio in denaro non qualifica per l’Esclusione del Reddito Estero Guadagnato.
Ma non pensare nemmeno per un secondo che questo ostacolo rallenterà Larson. Fresco dalla sua vittoria monumentale, sta puntando al Tulsa Shootout, dove si unirà a colleghi veterani della NASCAR e ai suoi figli per un weekend di corse ad alta ottano. La competizione promette di essere agguerrita, con i rivali Kyle Busch e Ty Gibbs anch’essi in gara. Aggiungendo al dramma c’è una rivalità in crescita tra il figlio di Larson, Owen, e il figlio di Busch, Brexton, che in precedenza ha superato Owen nel Shootout. Il palcoscenico è pronto per uno scontro elettrizzante che i fan non vorranno perdere.
mentre Larson insegue il prezioso trofeo “Golden Driller” a Tulsa, una cosa è chiara: questo straordinario atleta non è solo interessato a vincere grandi premi—è impegnato a costruire un’eredità che trascende la pista. Riuscirà a conquistare la vittoria ancora una volta, o la competizione si rivelerà troppo agguerrita? Solo il tempo lo dirà, ma una cosa è certa: Kyle Larson è una forza con cui fare i conti, sia dentro che fuori dalla pista.


